Nell’ambito di Deda Pulse 2026, l’evento firmato Deda dedicato all’innovazione e alla trasformazione digitale, abbiamo preso parte al track verticale Public Services con il panel “Best Practice – Tesori nascosti: ottimizzazione della fiscalità passiva a supporto di nuovi investimenti”.
Moderato dal nostro CEO, Andrea Endrighi, il panel ha visto la partecipazione di Nadia Aiello, Dirigente del Settore Bilancio del Comune di Lamezia Terme, e Massimo Cicero, Direttore Amministrativo dell’ASP di Ragusa.
Le testimonianze dei due relatori hanno mostrato come il timore iniziale di “andare a cercare errori” possa trasformarsi nella consapevolezza che analizzare e ottimizzare i propri processi rappresenta un’opportunità concreta per far emergere risorse non valorizzate e migliorare la gestione dell’ente.
Come ha sottolineato Nadia Aiello, «revisionare non vuol dire andare a trovare il negativo, vuol dire trovare quel positivo che può essere riprogrammato». Un approccio che, nel caso del Comune di Lamezia Terme, ha consentito di individuare opportunità di recupero per circa 930 mila euro, risorse che hanno contribuito a sostenere servizi essenziali senza introdurre ulteriori oneri per i cittadini.
La seconda parte del confronto si è concentrata sull’utilizzo delle risorse recuperate e sulla capacità degli enti di trasformarle in nuovo valore pubblico.
L’esperienza dell’ASP di Ragusa ha evidenziato come l’ottimizzazione della fiscalità passiva non generi soltanto un beneficio economico, ma possa diventare un percorso di miglioramento organizzativo. Attraverso l’analisi dei processi fiscali e dei periodi pregressi, l’ente ha individuato opportunità di recupero pari a circa 6,4 milioni di euro, destinabili a nuovi investimenti in servizi per le fasce più fragili, digitalizzazione, riqualificazione del patrimonio e formazione del personale.
Come ha spiegato Massimo Cicero, «non ci fermiamo qui: vogliamo consolidare questa esperienza e rendere autonomo l’ente nella gestione futura della fiscalità», sottolineando il valore di un percorso che non si limita al recupero di risorse, ma punta a costruire maggiore consapevolezza e autonomia interna.
Il panel ha quindi evidenziato come la fiscalità passiva possa evolvere da attività di controllo a vera leva strategica per la Pubblica Amministrazione: uno strumento capace di liberare risorse, sostenere nuovi investimenti e generare valore per il territorio, in un contesto in cui gli enti sono chiamati a rispondere a esigenze crescenti con risorse sempre più limitate.