La riscossione dei crediti pubblici: il ruolo di dati e tecnologia

Andrea Endrighi tra gli speaker della tavola rotonda "La riscossione dei crediti pubblici tra norme, operatività e risultati"

La gestione dei crediti pubblici si colloca oggi all’incrocio tra regole, processi industriali ed efficacia operativa, riflettendo la crescente complessità di questo ambito. Da un lato, il quadro normativo è in continua evoluzione e introduce vincoli, responsabilità ed aspettative sempre più rilevanti. Dall’altro, la gestione di questi crediti richiede modelli operativi sofisticati, capacità di trattamento di masse estremamente granulari, integrazione tecnologica e competenze specialistiche. Ma soprattutto, oggi più che mai, il tema non può essere affrontato solo in termini di compliance.

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Quale ruolo giocano oggi dati e tecnologie evolute, in particolare l’Intelligenza Artificiale, in questo percorso di trasformazione?

Negli ultimi anni il settore tributario ha vissuto una profonda trasformazione. Se da un lato le novità normative hanno ridefinito procedure e responsabilità, dall’altro la crescente disponibilità di dati ha aperto nuove opportunità per migliorare le attività di accertamento e riscossione. Grazie agli open data, alla digitalizzazione e ai progressi nell’innovazione digitale della Pubblica Amministrazione, oggi infatti gli enti locali dispongono di una quantità di informazioni molto superiore rispetto al passato. 
La disponibilità dei dati, tuttavia, rappresenta solo il punto di partenza.

Per tradurre questo patrimonio informativo in risultati concreti è necessario integrare, analizzare e valorizzare le informazioni provenienti da fonti differenti, trasformandole in uno strumento efficace a supporto delle decisioni e delle attività operative.  

Le informazioni tributarie, anagrafiche, catastali e territoriali vengono frequentemente trattate come mondi separati, mentre dovrebbero essere parte di un unico ecosistema informativo. Le conseguenze di questa frammentazione sono note: dati non aggiornati, inefficienze operative e difficoltà nell’individuare correttamente le situazioni che richiedono verifiche o approfondimenti. 

Non è raro, ad esempio, che vengano ancora inviati avvisi o richieste di pagamento a contribuenti deceduti semplicemente perché gli applicativi utilizzati non dialogano tra loro.  

L’integrazione delle informazioni non riguarda però soltanto i dati anagrafici. Nell’ambito della fiscalità locale assume infatti un ruolo altrettanto importante la componente territoriale, che rappresenta uno degli elementi essenziali per una corretta gestione dei tributi. 

Il tributo, del resto, è strettamente legato al territorio. Ogni immobile è associato a una posizione geografica, a caratteristiche urbanistiche e a informazioni catastali che devono essere lette insieme ai dati tributari. Per questo motivo le banche dati territoriali e cartografiche assumono un ruolo sempre più centrale. Solo integrando la componente geografica con quella alfanumerica è possibile ottenere una conoscenza completa della base imponibile e individuare eventuali anomalie o incoerenze. 

Una visione integrata per decisioni più rapide

La tecnologia svolge un ruolo fondamentale in tal senso perché consente di superare la frammentazione informativa e di mettere a disposizione degli enti, una vista integrata e coerente dei dati, rendendo tali informazioni accessibili anche a realtà come la nostra, che opera nel settore della consulenza. È su questa base che possiamo sviluppare tutte le attività propedeutiche all’accertamento e alla riscossione. 

Disporre di informazioni complete e affidabili significa poter effettuare analisi più accurate, individuare le posizioni da approfondire, migliorare la qualità delle banche dati e supportare gli uffici nelle attività operative quotidiane. In questo modo l’ente può assumere decisioni più consapevoli e migliorare l’efficacia dell’intero processo di riscossione, a partire dalla fase spontanea. La capacità di intercettare le situazioni a rischio e intervenire in modo mirato rappresenta infatti un fattore determinante per favorire l’adempimento e ottimizzare la gestione delle entrate locali.

Il ruolo strategico dell’AI

In questo contesto, l’intelligenza artificiale può offrire un contributo sicuramente significativo. Il suo valore, tuttavia, non risiede nella sostituzione delle decisioni umane, ma nella capacità di supportare gli operatori attraverso l’elaborazione di grandi volumi di dati, l’individuazione di correlazioni e la produzione di analisi predittive. 

L’intelligenza artificiale, però, è efficace solo se poggia su dati corretti, aggiornati e integrati. Per questo il vero punto di partenza resta la costruzione di un ecosistema informativo capace di offrire una visione unica e affidabile della realtà amministrativa dell’ente. 
Solo partendo da questa conoscenza è possibile sviluppare strategie di accertamento e riscossione realmente efficaci, aiutando i Comuni a migliorare le proprie performance, aumentare la capacità di riscossione e garantire una gestione più equa ed efficiente delle entrate. 

Il contributo delle tecnologie – e dell’Intelligenza Artificiale in particolare – è quello di abilitare una gestione più consapevole, selettiva e sostenibile dei crediti pubblici